Ai padri Musulmani in occasione della festa di Arafa

HIM Arafa

In questa occasione annuale, in cui voi, padri del popolo d’Etiopia di fede Musulmana, per tradizione venite a Noi a porgere il vostro omaggio, siamo lieti di ricevervi e di farvi i nostri migliori auguri per la festa di Arafa. Comuni a tutte le fedi sono le occasioni riservate alla commemorazione. Ciascuno, per suo proprio diritto, gode in Etiopia, come sapete, del privilegio di credere secondo la propria fede e costumi religiosi.

L’osservanza di Arafa quest’anno è giunta in un tempo in cui, attraverso l’inavvertenza, l’ignoranza dei fatti o con intento malizioso, certe influenze stanno cercando di mettere una fede contro l’altra in Etiopia. Come sapete, la tolleranza religiosa è parte dei valori tradizionali di questa nazione. Nei primi tempi dell’Islam, l’Etiopia fornì un pronto rifugio ai seguaci del Profeta Mohammed.

La libertà di coscienza in Etiopia non è stata imposta da influenze esterne. Piuttosto è il risultato di lunga consuetudine e secoli di coesistenza religiosa. Ed è questa tradizione che stabilisce il modello per la libertà della vita politica, sociale e culturale dei seguaci di tutte le religioni in questo paese. La religione è una questione che resta solamente all’interno della provincia di Dio.

In una delle nostre vicine nazioni sorelle, però, nelle recenti settimane, in una conferenza progettata per discutere questioni religiose Musulmane, è stato deplorevole che siano stati compiuti dei tentativi per sconvolgere la tradizionale armonia esistente tra religiosi di fede Musulmana e Cristiana in Etiopia. Non può essere che siano del tutto ignoranti dei fatti. Eppure, le accuse rivolte contro l’Etiopia, distinta in quanto nazione Cristiana, non possono essere interpretate se non come progettate per servire a qualche scopo, e probabilmente, per tentare di mettere a repentaglio l’unità del popolo Etiope. Questi attentati sono stati sperimentati in passato, sono falliti, e certamente falliranno in futuro perché sono contrari alla realtà e all’esperienza quotidiana i tutti gli Etiopi.

Noi riconosciamo, come abbiamo ripetutamente affermato, che la religione è personale e che la nazione è per tutti. E’ questa politica che ha permesso a voi, padri della comunità Musulmana, di osservare le vostre festività e di perseguire la vostra fede nel vostro paese senza alcun impedimento. E’ grazie a questa libertà religiosa che proviamo grande piacere nel salutare quegli Etiopi di fede Musulmana che compiono il loro pellegrinaggio annuale alla Mecca. State attenti a non permettere a coloro i cui obbiettivi sono palesi nel distruggere la nostra unità nazionale e quindi distruggere la libertà di cui voi godete come parte e quota del popolo d’Etiopia ed il retaggio che voi, insieme ai vostri fratelli Cristiani, avete combattuto fianco a fianco per preservare.

 

Religious Freedom in Ethiopia” pagg. 42-45, Ministero dell’Informazione, Addis Abeba, 1965