Le Nazioni Unite e la Lega


E’ un momento significativo per me, dopo diciotto anni, trovarmi di nuovo nel centro dove sono concentrate le ardenti speranze di migliaia di milioni di esseri umani che così disperatamente hanno desiderato la garanzia della pace.

Gli anni di quel periodo, foschi come furono e sacri come sono ancora nella memoria di milioni di vittime innocenti, tengono alta per noi una luminosa speranza per il futuro. La Lega delle Nazioni ha fallito, ed ha fallito fondamentalmente a causa della sua incapacità di prevenire l’aggressione contro la mia nazione. Eppure, né la gravità del fallimento né l’intercorrente catastrofe avrebbero potuto affievolire la percezione del bisogno e della ricerca della pace attraverso la Sicurezza Collettiva. E’ così che qui alle Nazioni Unite noi ci siamo dedicati nuovamente a quegli alti e in verità essenziali ideali, essenziali se il mondo deve continuare sul sentiero della pace.

L’Etiopia, da parte sua, è profondamente convinta del trionfo di questi ideali, fosse anche solo per le due passate decadi che li hanno, nel suo caso, pienamente giustificati; la Lega delle Nazioni può aver fallito, ma l’Etiopia è stata di nuovo liberata e attraverso le Nazioni Unite ha finalmente visto la rettifica di settanta anni di ingiustizia e la giustificazione del diritto dei fratelli a poter riunirsi. Inoltre, la memoria del fallimento, due decadi fa, delle misure di sicurezza collettiva è stata eclissata dal glorioso risultato, al quale anche l’Etiopia ha contribuito, nella difesa collettiva della Korea; certamente, noi abbiamo motivo di essere rincuorati riguardo al progresso dell’umanità.

Noi dobbiamo mettere da parte ogni disaccordo del momento per timore che annebbi la nostra visione dell’obiettivo al quale vorremmo aspirare e insistere, con confidenza, nata dalla passata esperienza, sul trionfo dei principi che sono qui rappresentati e per i quali voi, Sig. Segretario Generale, lavorate così coscienziosamente ed in maniera intelligente. Sin dall’accettazione da parte del mio Paese dei doveri delle Nazioni Unite come membro fondatore, Io ho guardato avanti al giorno in cui avrei potuto visitare il quartier generale dell’organizzazione; la realizzazione fisica di questi splendidi edifici, delle speranze e delle aspirazioni di quelli di noi che hanno ardentemente supportato il principio della sicurezza collettiva e gli strumenti pratici per assicurare e mantenere la giustizia internazionale hanno superato le mie aspettative.

Sono stato lieto di incontrare il nostro abile Segretario Generale e i membri del suo staff, ma non sono meno consapevole dell’importante e coscienzioso servizio reso all’organizzazione dagli organi di stampa; voi siete quasi letteralmente gli occhi e le orecchie delle Nazioni Unite ed è attraverso di voi che il mondo può seguire e giudicare la realizzazione della propria fiducia nelle Nazioni Unite.

Io sono sempre stato grato alla stampa per la sua consapevolezza dell’importanza del principio di sicurezza collettiva e dei miei sforzi per convertire quel principio in azione effettiva. Sono certo che nell’ambito dei vostri compiti specifici di riportare oggettivamente i risultati dell’Organizzazione voi non mancherete mai di rispecchiare la paziente fiducia di tutti i popoli che soltanto attraverso la discussione, la collaborazione, l’intesa e l’applicazione della volontà dell’umanità si possono ottenere la pace mondiale e la stabilità.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 355-357