Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alle Unioni Etiopiche del Lavoro

Pictorial_Glimpses_0015[1]

E’ un piacere per Noi inaugurare, oggi, il Quartier Generale della Confederazione delle Unioni Etiopiche del Lavoro.

La promozione e il mantenimento di un più alto standard di vita per il Nostro popolo, e l’incoraggiamento della maggiore armonia sociale fra loro, continuano ad essere fra i nostri obiettivi prioritari.

Questi obiettivi possono essere raggiunti, peraltro, solo utilizzando al massimo tutte le risorse umane e naturali del Nostro Impero. E’ Nostro desiderio che i lavoratori cooperino gli uni con gli altri per acquisire ulteriore conoscenza e migliorare il proprio standard di vita, e che nel far ciò aiutino anche il loro paese.

Considerando che l’esistenza di associazioni di beneficenza è una cosa tradizionale e ha sempre avuto una lunga storia tra la Nostra gente, il concetto di sindacalismo potrebbe non apparire nuovo in Etiopia. Ciononostante un’associazione di persone che cerca di proteggere i diritti umani e gli interessi economici dei suoi membri, la maggior parte dei quali è passata da una vita rurale ad una industriale, con tutti i cambiamenti che ciò comporta, è abbastanza differente da una associazione benefica dei vecchi tempi.

La promozione di un più alto standard di vita per il Nostro popolo dipende inoltre grandemente dalle armoniose relazioni e dalla cooperazione volontaria tra lavoratori e dirigenza. Tali relazioni e cooperazioni dovrebbero avere come propri obiettivi la creazione di condizioni di lavoro favorevoli per i lavoratori in tutte le aziende, la risoluzione pacifica di tutte le dispute lavorative, e l’incoraggiamento alla contrattazione collettiva. Con questi obiettivi nella mente, Noi abbiamo promulgato leggi e regolamenti per guidare il lavoro e gli impiegati e abbiamo stabilito una struttura istituzionale all’interno della quale tali linee guida possano essere applicate.

Eppure, nei loro sforzi per migliorare la sorte dei loro membri, le unioni non dovrebbero pensare solo a breve termine, ma dovrebbero governare le proprie azioni così che esse non influenzino negativamente l’interesse della società nel suo insieme. Un’unione composta da lavoratori che non considera la loro razza, il loro credo o il loro sesso, diventa il vero simbolo dell’unità Etiopica.

L’Etiopia sta lottando più duramente che mai per superare l’ignoranza e accelerare il suo progresso così da ottenere uno standard economico più alto per il proprio popolo. Comunque Noi sappiamo che uno sviluppo socio-economico ben bilanciato non può essere raggiunto da un giorno all’altro; per raggiungere questo fine ultimo, l’Etiopia ha un percorso molto lungo e strenuo davanti a sè.

Lo sviluppo di un paese non può essere intrapreso solo dal Governo; necessita della partecipazione, della cooperazione, del sacrificio e della lungimiranza di ogni individuo. Poiché la pace industriale è un prerequisito per lo sviluppo economico, è di primaria importanza che sia gli impiegati che i lavoratori collaborino tra di loro e lavorino insieme verso un fine comune.

L’avanzamento economico di una nazione richiede non solo accumulo di capitale, ma anche manodopera sufficientemente preparata; si stanno ora compiendo sforzi per sradicare l’ignoranza dal Nostro paese, ed è imperativo che le unioni cooperino dando a tal fine priorità nelle loro attività. L’educazione è una chiave vitale per il Nostro sviluppo. L’educazione permetterà al lavoratore di comprendere i propri diritti e doveri e lo aiuterà ad accrescere la propria produttività e a migliorare il proprio standard di vita.

Senza la manodopera preparata che l’educazione crea è inevitabile che i piani di sviluppo non si realizzeranno.

E’ gratificante vedere che, nel breve lasso di tempo degli ultimi sette anni, la Confederazione delle Unioni Etiopiche del Lavoro ha raggiunto lo stadio avanzato nella quale Noi oggi la troviamo. Il centro che è stato inaugurato oggi è chiara testimonianza della maturità della Confederazione, della sua intraprendenza e perseveranza. Eppure, si deve ricordare che il centro non è un fine in se stesso, ma foriero di cose migliori a venire. Come è sempre stato nel passato, voi potete contare sul Nostro costante supporto e sulla Nostra guida nel futuro.

Infine, Noi ringraziamo il Centro dei Lavoratori Afro-Americani e tutti gli altri che hanno partecipato per rendere questo edificio una realtà.

Important Utterances of H.I.M. Emperor Haile Selassie I, pagg.215-217