Gli asparagi

Asparagi

Durante le nostre passeggiate primaverili possiamo a volte imbatterci in un prodotto tipico del periodo tra aprile e maggio, ovvero gli asparagi (Asparagus officinalis), che contengono così tante proprietà da testimoniare il fatto che i vegetali sono potenzialmente delle medicine, se usati correttamente. Gli asparagi, infatti, vengono consigliati per la cura di patologie reumatiche e problemi urinari proprio perché sono in grado di ‘ripulire’ i reni grazie al loro effetto diuretico, a causa del rapporto potassio/azoto molto elevato e dell’asparagina, che è anche responsabile del forte odore.

Gli asparagi appartengono alla famiglia delle Liliacee, un’ampia famiglia che comprende circa 1.600 specie botaniche. Tra queste compaiono l’aglio, l’aloe, la convallaria e il pungitopo, tutte piante molto usate in fitoterapia. Le caratteristiche di questa famiglia sono le grandi quantità di eterosidi solforati e olii essenziali (cioè zolfo), che a livello terapeutico si traducono in un’azione antinfiammatoria, cardiotonica, ipotensiva, espettorante, diuretica, antidiabetica e antiparassitaria.

Più in particolare, l’asparago contiene anche saponine (composti usati dalle piante per combattere i funghi e i parassiti e che possono avere effetti antinfiammatori, antibiotici e cicatrizzanti), polifenoli, elevate quantità di minerali, glucidi, protidi, fibre composte da cellulosa, pectine e lignina, vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B, sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, rame e iodio. Sono considerati alla stregua di un vero e proprio antinfiammatorio naturale.

Grazie al loro elevato contenuto di potassio, così importante per la regolazione della pressione sanguigna e per il funzionamento dei muscoli, compreso il cuore, il consumo di asparagi è indicato nella prevenzione delle patologie cardiocircolatorie, oltre che per favorire il buon funzionamento del sistema nervoso.

Nella medicina popolare era noto uno sciroppo diuretico composto di cinque radici: finocchio, rusco, prezzemolo, sedano selvatico e, appunto, asparago – a testimonianza del forte effetto drenante renale, epatico e bronchiale. L’uso di asparagi aiuta anche contro le infiammazioni della milza.

E’ vero che durano poco tempo in natura, ma sono così ricchi di proprietà nutritive che è consigliabile assumerne una buona quantità nei pasti primaverili. Gli asparagi, infatti, come l’avocado, i cavoli ed i cavolini di Bruxelles, risultano essere particolarmente ricchi di una sostanza denominata glutatione, importantissima per la depurazione dell’organismo: migliora infatti la sua capacità di liberarsi di sostanze dannose e componenti cancerogeni, oltre che dei radicali liberi. Il consumo di asparagi è quindi considerato molto utile nella prevenzione di alcune forme di cancro, ad esempio il cancro alle ossa, al seno, al colon, alla laringe ed ai polmoni. Gli asparagi sono inoltre ricchissimi di antiossidanti, una caratteristica che li rende tra i vegetali maggiormente utili a contrastare i segni dell’invecchiamento. Secondo alcuni studi preliminari, gli asparagi potrebbero essere utili per rallentare il processo di avanzamento dell’età biologica.

Sembra quasi incredibile ma questi piccoli e spontanei prodotti primaverili hanno la capacità potenziale di aiutare il nostro cervello a contrastare il declino cognitivo: l’acido folico in essi contenuto, in associazione con la vitamina B12, permette la prevenzione dei disturbi che potrebbero affliggere la sfera cognitiva con l’avanzamento dell’età. Oltre al potassio e i minerali già elencati, gli asparagi contengono il cromo, un minerale che permette di migliorare la capacità dell’insulina di trasportare il glucosio dal flusso sanguigno verso le cellule del nostro organismo. A tale proposito, studi recenti hanno indicato gli asparagi tra gli elementi indicati per il consumo alimentare al fine di attuare una prevenzione del diabete di tipo 2 (di tipo alimentare). I principi attivi contenuti negli asparagi tramite esperimenti di laboratorio si sono rivelati in grado di agire favorendo la produzione di insulina e diminuendo i livelli di glucosio nel sangue. Gli asparagi sono considerati particolarmente benefici per il nostro apparato digerente a causa del loro contenuto di inulina, un tipo di carboidrato che giunge intatto all’intestino e che rappresenta una fonte ideale di nutrimento per la flora batterica, con particolare riferimento ai lactobacilli.

Nella Medicina Tradizionale Cinese gli asparagi sono usati per curare: tosse, gola infiammata, edema, mal di denti, reumatismi, ritenzione idrica e infiammazione delle vie urinarie, prevenzione dei calcoli renali e per abbassare i livelli di pressione alta.