I peperoni

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Appartenenti alla famiglia delle Solanaceae (Capsicum), sono diffusi e largamente usati su tutto il Pianeta grazie al loro piacevole sapore e alle proprietà benefiche che offrono alle nostre tavole.

I frutti della pianta si possono infatti consumare sia crudi che cotti e contengono un’altissima quantità di vitamine e antiossidanti. Ricchi d’acqua (circa 90%) come molte verdure, sono un alimento con un’ alta quantità di fibre e pochissime calorie. Le proteine vegetali non sono notevoli ( 1,1 g per 100g) e anche il contributo energetico non è impressionante.

La vera particolarità è l’altissima presenza di vitamine che contribuisce a farne un alimento prezioso nella nostra alimentazione. Infatti con livelli di Vitamina C pari a circa 126 mg ogni 100g il peperone è tra le verdure che contengono il maggior quantitativo di questa vitamina.

Interessante è anche il contenuto di Provitamina A (Carotene): 0,7 mg per 100g, addirittura i peperoni rossi possono arrivare anche a 3,5 mg ogni 100g. Queste sono due vitamine antiossidanti con molteplici effetti benefici sulla salute, sulla protezione e la prevenzione di diverse patologie: invecchiamento precoce, tumori e malattie cardiovascolari.

Grazie a questi livelli record questi ortaggi svolgono un ruolo prezioso per l’alimentazione e per la salute; anche se vengono consumati in piccole quantità (a crudo, come ingredienti in un’insalata mista o cotti, la cottura può distruggere fino al 60% di vitamina C) contribuiscono notevolmente al nostro benessere .

Una porzione di 50g di peperoni crudi contiene più di 60 mg di vitamina C, il 75% della razione giornaliera raccomandata (RDA). Particolarmente interessante e buono da sapere è che diversi studi stanno sempre più dimostrando i potenziali effetti antitumorali dei peperoni . Infatti gli estratti di questi frutti inibiscono la formazione e l’azione di alcuni composti cancerogeni come le nitrosammine (composti organici potenzialmente tossici e cancerogeni contenuti particolarmente nei conservanti alimentari e nei cibi di bassa qualità ).

E’ anche vero che i peperoni possono essere per alcuni poco digeribili e questo è dovuto all’alta percentuale di Solanina (presente anche in patate e pomodori) che in eccessive quantità diventa tossica per l’organismo; quindi meglio consumare questi ortaggi ben maturi perché più acerbi sono più è alto il tasso di Solanina.

Anche la pelle esterna e la parte bianca interna sono poco digeribili così come i semi. Interessante sapere che la digeribilità dei peperoni dipende anche da come vengono tagliati, secondo alcuni studiosi infatti affettando orizzontalmente invece che verticalmente questo ortaggio si spezzerebbero le fibre e i legami molecolari. E’ consigliabile anche tagliare fettine dallo spessore di pochissimi millimetri per facilitarne la digestione.

Anche nella Medicina Tradizionale Cinese, grazie alla loro forte capacità di far circolare il sangue, i peperoni vengono usati come rimedio naturale contro certe patologie o disturbi legati alla circolazione quali perdita d’appetito, indigestione, geloni. Per questo motivo infatti si ritiene inoltre che i peperoni contribuiscano a “riscaldare” la milza e lo stomaco, a controllare nausea e vomito e a rimuovere il catarro e tossine in generale.