Il Finocchio

finocchio2[1]

Uno degli alimenti che questa stagione ci offre è il Finocchio (Foeniculum vulgare), una pianta erbacea mediterranea appartenente alla famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere). Composto per il 90% circa da acqua, l’1,3 % da proteine, il 3 % da fibre, l’1 % da ceneri e da carboidrati; contiene una buona quantità di minerali come: il calcio, il fosforo, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il manganese ed il selenio e il potassio. Ed è proprio l’alto tenore di quest’ultimo (414 mg per 100 grammi) a fornire al finocchio un certo “vanto” nutrizionale: il potassio infatti è un minerale essenziale per il corretto funzionamento dei nervi, dei muscoli e della trasmissione degli impulsi cardiaci.

Per quanto concerne le vitamine troviamo: la vitamina A, alcune appartenenti al gruppo B e la vitamina C; il finocchio contiene olio essenziale al cui interno troviamo i principi attivi con le proprietà più rilevanti. Degna di nota la presenza di flavonoidi come l’isoquercitrina e la rutina che insieme alla cumarina sono gruppi di fitoestrogeni (molecole prodotte dal mondo vegetale che si legano al recettore degli estrogeni) che aiutano ad equilibrare il livello ormonale femminile.

Non a caso infatti il finocchio viene raccomandato per aumentare il latte in gravidanza.
Come altre piante contenenti fitoestrogeni, infatti questo ortaggio è noto per essere un valido aiuto contro la SPM (Sindrome Premestruale) o i sintomi della menopausa.

Non meno degne di nota però sono le proprietà digestive e carminative, per cui il finocchio è sin dai tempi più antichi ritenuto un ottimo rimedio contro indigestione, coliche e gas intestinale. Aiuta infatti la digestione contribuendo alla produzione di succhi gastrici e riesce ad alleviare i sintomi di IBS (Irritable Bowel Syndrome – sindrome da colon irritabile) ed è tra le migliori piante per tonificare lo stomaco e l’intestino. Il finocchio è anche noto per le sue proprietà antispasmodiche, agisce infatti sul sistema nervoso alleviando o prevenendo spasmi muscolari; ha un effetto disintossicante sul fegato e vanta proprietà antinfiammatorie aiutando così l’equilibrio del sistema immunitario; è diuretico e quindi aiuta l’espulsione di tossine dall’organismo; è antimicrobico e agisce contro batteri e funghi. Ecco perché ad esempio una tisana di finocchio può aiutare a curare problemi delle vie respiratorie, dal semplice raffreddore agli attacchi di asma.
Può anche essere d’aiuto contro infezioni nelle alte vie respiratorie grazie ai già citati effetti antimicrobici, ecco che gargarismi con la tisane possono aiutare contro il mal di gola, raffreddore e dolori al petto dovuto ad infiammazione. Viene usato anche nel trattamento contro pressione alta e angina.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il finocchio può essere usato contro gastroenteriti, ernie, dolori addominali, come calmante contro bronchite e tosse e come espettorante contro l’accumulo di muchi.

I semi sono ritenuti un alimento caldo che contribuisce a riscaldare l’organismo e ad espellere il freddo accumulato nel corpo; possono essere combinati con lo zenzero per potenziarne l’effetto riscaldante.
Da non dimenticare il potente effetto contro congiuntivite e blefarite, dove una semplice serie di impacchi ripetuta più volte, può decisamente risolvere il problema. L’olio di finocchio può essere inoltre usato esternamente per calmare dolori muscolari e reumatici.