Il Radicchio

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Sono pochi gli ortaggi che resistono ai freddi invernali e che possono essere raccolti dal campo durante questo periodo. Uno dei pochi è sicuramente il Radicchio (cichorium intybus), appartenente alla famiglia delle cicorie ha la peculiarità di crescere a temperature molto basse incurante del gelo e delle nebbie. Il suo periodo vegetativo va da novembre a febbraio, a seconda di qualità precoce o tardiva.
E’ un ottimo alimento dal sapore amarognolo, squisito sia crudo che cotto, che insaporisce i piatti invernali e che regala al fisico grandi benefici. Infatti può essere di aiuto per affrontare il freddo grazie alla buona quantità di nutrienti, sali minerali e aminoacidi . E’ un ortaggio composto di acqua al 94%, seguita da fibre ed importanti elementi nutritivi.

Grazie all’alto contenuto di acqua insieme a fibre e principi amari (intibina) che stimolano i succhi gastrici, il Radicchio favorisce la digestione e la secrezione della bile contribuendo all’equilibrio intestinale e ha grandi proprietà disintossicanti. Il colon ad esempio assimila gli antiossidanti e utilizza le fibre per regolare il suo funzionamento allontanando così la possibilità di infiammazione e in casi estremi anche il rischio di tumore. L’alta percentuale di fibre inoltre trattiene gli zuccheri nel sangue così da rendere il Radicchio consigliato per chi soffre di diabete.

radicchio01[1]Anche il metabolismo delle ossa è aiutato grazie alla notevole presenza di calcio e ferro, infatti questi sali minerali rendono più forte il nostro scheletro oltre a regolare la pressione sanguigna.

Sicuramente la grande caratteristica di questo ortaggio è la notevole quantità di antiossidanti che allontana l’invecchiamento cellulare e lo rendono particolarmente indicato per chi soffre di artrite o reumatismi.

Il forte colore rosso è dovuto agli antociani, preziosi polifenoli dalle proprietà antinfiammatorie, antiallergiche ed antivirali, che aiutano a mantenere in buona salute i vasi sanguigni, fondamentali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare proteggono dalla cardiopatia ischemica.

Infine, il triptofano aiuta il sistema nervoso favorendo il rilassamento e combattendo inoltre i disturbi legati all’insonnia.

Un recente studio di ricercatori dell’Università di Urbino ha dimostrato come il radicchio rosso contenga più antiossidanti rispetto ad altri prodotti più noti. Superando infatti uvetta, mirtilli, spinaci e fragole l’ortaggio si pone tra i primi alimenti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e rallentare il processo di invecchiamento cellulare.

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