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Federazione Assemblee Rastafari in Italia

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Newsletter MARZO 2013

2 marzo 1896: Vittoria di Adwa

11 marzo 1966: inaugurazione dell'esposizione su Dante Alighieri
ad Addis Abeba


Benedizioni sante, amati fratelli e sorelle, nel Nome Grande e Prezioso del Signore dei signori Haile Selassie I.
Siamo giunti, nella Sua Grazia, al terzo appuntamento del 2013 con le pagine della nostra newsletter, che ogni mese ci regala nuove e (speriamo) utili informazioni, meditazioni e stimoli per affrontare e vivere la nostra livity con sempre maggiore entusiasmo, gioia, dedizione e gratitudine immensa per la grazia, che solo dal Re può venire, di essere stati chiamati ed eletti, di aver ricevuto la Sua Rivelazione e il Suo Nome, senza alcun merito da parte nostra, se non quello – che in effetti è, ed è sempre stata, una necessità per InI – di aver ricercato il Suo Volto.

Nel mese di marzo, come tutti sapete, ricorre l’anniversario, ormai passato, della gloriosa vittoria di Adwa, momento memorabile, per la sua tragicità, intensità, e per il significato che assunse non solo nella storia etiopica, ma di tutta l’Africa e dei popoli Africani della diaspora, che proprio grazie alla strenua resistenza etiopica contro gli italiani, e alla vittoriosa riuscita dell’impresa, poterono identificarsi con l’Etiopia, ispirandosi al valore dei suoi soldati e del suo popolo, risvegliandosi e riconoscendosi così orgogliosi della propria appartenenza continentale, a dispetto delle continue vessazioni dei colonialisti che tentavano, ormai da quasi 4 secoli, di insinuare nelle menti e nei cuori di questi africani l’idea e la convinzione e il senso di inferiorità nei confronti del proprio padrone schiavista “bianco civilizzato”. Oggi, sebbene si possano ancora riscontrare e rincontrare in tal senso piccoli focolai e rigurgiti di razzismo, la situazione è drasticamente cambiata, i nostri fratelli di origine africana non sono costretti a subire più, nella maggior parte del mondo, umiliazioni fisiche, morali o spirituali (sebbene occorra vegliare e vigilare sempre per difendersi dal “colonialismo sotto nuove forme”), e parte del merito è da attribuire a quella storica e significativa battaglia, e ai combattenti che vi presero parte, morendo in difesa della propria africanità e della propria (e altrui) libertà.

Di quest’argomento però abbiamo già parlato e trattato nella edizione di marzo del 2012, quindi a tal proposito vi rimandiamo alle pagine del numero dello scorso anno. Quest’anno, per non ripeterci, pur onorando e ricordando Adwa, abbiamo pensato di soffermarci su un’altra data interessante, che a primo impatto potrà non sembrare siginificativa, ma che può fornirci un piccolo spaccato sulla storia dei rapporti italo-etiopici: l’11 Marzo 1966 infatti, ad Addis Ababa veniva organizzata, dal Governo Italiano, una “esibizione” inaugurata e presenziata dal nostro Sovrano, in occasione del 700mo anniversario della nascita di Dante Alighieri, poeta che denunciò la corruzione dilagante all’epoca, soprattutto in seno alla Chiesa, e che fu precursore e primo cantore di quel rinascimento italiano che ha portato tante trasformazioni nella vita dell’uomo su questa terra e che, nelle parole del Re, poteva essere paragonato al rinascimento che anche l’Etiopia stava conoscendo in epoca imperiale.

Vi presentiamo dunque, per cominciare questa newsletter, in traduzione il discorso che Sua Maestà pronunciò in apertura dell'"Esibizione Italiana", con annesso articolo di Oscar Rampone, estratto dall’Ethiopian Mirror e tradotto dal nostro fratello presidente.

A seguire, il contributo della sorella Tseghe che, sulla scia dell’articolo propostoci nel numero passato, ci invia in traduzione un’altra testimonianza della potenza divina e del senso di celestialità che il Nostro Sovrano poteva ispirare anche in coloro i quali non erano stati “omaggiati” del dono della fede in Lui e della Sua Rivelazione quale Cristo nel secondo avvento, ma erano sicuramente stati benedetti dal Suo Spirito e dalla Sua Presenza, anche e soprattutto in ambito politico, trattandosi in questo caso di un incontro ufficiale avvenuto nel 1959 in Russia con l’Ambasciatore Indiano Menon.

Proseguendo nella lettura, troviamo la consueta rubrica del fratello Gabriel che, in questo nuovo appuntamento con le Medaglie di epoca imperiale, ci presenta il Simbolo dell’Accademia Militare HAILE SELASSIE I ed il Simbolo della Banda Militare.

In aggiunta, sempre Ras Gabriel ci ha inviato il report con annesso video dell’evento svoltosi a Roma nella giornata del 19 febbraio 2013, in onore dei martiri patrioti etiopi, evento che ha visto la presenza di alcuni dei nostri fratelli, tra cui il nostro caro presidente, promotore e fautore di questa giornata di memoria, che assume ancor più valore se si considera che ad Affile, nella provincia romana, ancora si erge il tristemente noto monumento al macellaio R. Graziani, che ha causato e causa non pochi imbarazzi al governo nazionale e regionale. LUNGA VITA AI PATRIOTI ETIOPI!

Ci avviamo così al termine delle pagine di questo numero, dove ci attendono due interessanti contributi di Ras Julio:
1) di ritorno dal sacro suolo d’Etiopia, il fratello, avendo beneficiato dei preziosi consigli e insegnamenti di Ras Ibi e della sua queen, ci dà usuale appuntamento nell’Ital corner, dove potremo saziare ancora un po’ la nostra sete di conoscenza e nutrire la nostra consapevolezza sul tema dell’alimentazione, per poter nutrire al meglio corpo e spirito.
2) sempre in Etiopia, a Shashamane precisamente, in due diverse occasioni si sono tenuti due eventi di presentazione del film “Youths of Shasha, the Movie”, come vi avevamo annunciato a febbraio: l’articolo che segue è il report di queste due giornate, con un’appuntamento/sorpresa che, a tal proposito, ci attende, questa volta sul suolo italiano….ma lascio ai fratelli la parola.

Da parte mia, vi saluto caramente, nella preghiera e nella speranza che il Nostro Signore e Re voglia sempre condurci sulla strada della rettitudine e della giustizia, voglia custodirci e donarci pace, amore e armonia, e benedire e portare a compimento i nostri propositi.

Ricordiamo a tutti che, qualora voleste inviarci commenti, contributi, segnalazioni, feedbacks o ricevere maggiori informazioni, potete scrivere al comitato P.R. all’indirizzo publicrelations@ras-tafari.com.

Let the words of InI mouths,
let the meditations of InI hearts,
and the works of InI hands
be acceptable in Thy Sight,
Ababa Janhoy!

Gloria a JAH nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. One

Viktor Tebebe




Sommario:

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I
in occasione della esibizione italiana


Dante in Etiopia

Testimonianza di K.P.S. Menon, Ambasciatore Indiano nell'USSR, Mosca, 1959

Simbolo della Scuola Militare (Collegio) Haile Selassie I
e della Banda Militare

Report Giorno dei Martiri,
Roma 19 Febbraio 2013


Proiezioni a Shashamane:
prima ufficiale di "Youths of Shasha"
e "Rastaman Land, Bob Marley in Etiopia"


Let food be your medicine...


Discorso di S.M.I. Haile Selassie I
in occasione della esibizione italiana


Noi accogliamo quest’opportunità di essere presenti qui, oggi, per inaugurare l’Esibizione approntata dal Governo Italiano per commemorare il 700mo anniversario della nascita del poeta immortale, Dante Alighieri. E’ un’occasione in cui veniamo chiamati a guardare indietro ad un vasto periodo della storia e a soffermarci per un momento sulle grandi correnti di cambiamento che si erano formate e stavano dilagando nel mondo del diciassettesimo secolo, sin da quando il genio di Dante era stato donato all’umanità.

Durante gli anni della vita di Dante e attraverso la sua magnifica “Divina Commedia”, che ha la Nostra profonda ammirazione, si erano manifestati i primi barlumi del Rinascimento, il grande risveglio dello spirito umano che ha così tanto trasformato la natura della vita sul pianeta. Dal tempo di Dante in poi le immense forze dell’intelletto umano e dell’immaginazione hanno iniziato ad esser dirette con sempre crescente concentrazione ed effetto sulla natura dell’uomo e sulle sue relazioni con i suoi pari e con il mondo. I brillanti traguardi raggiunti durante il Rinascimento – in verità attraverso tutta la storia conosciuta - rendono fedele testimonianza al genio e alle capacità dell’uomo.

Qui in Africa, in quest’ultimo secolo, sta fiorendo una ulteriore prova di queste qualità davanti ai nostri occhi; l’Etiopia e le nazioni sorelle stanno ora facendo esperienza del loro Rinascimento, ricreando dal loro proprio passato e dalla loro civiltà gloriosa un nuovo modo di vita e di speranza. Il grande fermento intellettuale che è si è affermato in questo continente fornisce un forte parallelo moderno con la grande rinascita dell’Europa, che iniziò ina una piccola cittadina toscana così tanto tempo fa.

Noi ringraziamo il Governo Italiano per aver approntato questa Esibizione informativa ad Addis Ababa. Speriamo che a questa seguirà una più grande comprensione attraverso cui Etiopia ed Italia potranno crescere insieme in cordiale amicizia e apprezzamento reciproco.

Sua Maestà Imperiale
Qadamawi Haile Selassie
11 Marzo 1966
Important Utterances of HIM Emperor Haile Selassie I, pag.483

Bro' Viktor

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Dante in Etiopia


img Sin dalla metà degli anni ’60, il poeta immortale Dante Alighieri diveniva un argomento di attualità nella vita culturale dell’Etiopia. Radio, televisione, filmati, quotidiani e riviste hanno illustrato la sua vita avventurosa e la sua divina poesia. Ed il pubblico ha dimostrato con entusiasmo di voler conoscere sempre di più di lui.
Un poeta universale come Dante è benvenuto ovunque e ancor più in Etiopia dove è di casa. È infatti l’ospite d’onore di Sua Maestà Imperiale e, come Egli dichiarò alla stampa, è il poeta che preferisce.
Dante ha avuto lunghe conversazioni con l’Imperatore d’Etiopia, il quale, durante il Suo esilio, amava prestare ascolto al poeta esiliato.
Qui in Etiopia Dante ha il suo posto nella biblioteca di Palazzo ed ora come un tempo i suoi discorsi sono rievocati. Sua Maestà Imperiale soleva citare versi significativi della “Divina Commedia”; difatti, persone molto vicine al Monarca spesso chiedevano al Sig. Oscar Rampone*, quale fosse il significato di un verso di Dante che avevano ascoltato dalla bocca dell’Imperatore.
E comunque, mentre Dante è stato un buon amico del Sovrano ed era ben noto agli intellettuali in Etiopia, egli non era ancora molto popolare fra il pubblico in genere; mentre ora, come si è detto, chiunque lo conosce. Dante deve la sua attuale popolarità in Etiopia grazie al diligente e dinamico Prof. Giovanni Battaglia, Direttore dell’Istituto di Cultura Italiana. È stato lui a commemorare il 700° anniversario della nascita di Dante, organizzando una serie di eventi culturali che hanno ottenuto un indiscusso successo. Il “climax” è stato raggiunto quando si è tenuta un’esibizione in onore di Dante al “Creative Arts Centre” di Addis Abeba, nel Marzo del ’66.
L’esibizione è stata graziosamente inaugurata dal Sovrano che, ancora una volta, rivelava la sua preferenza per il poeta. Sua Maestà Imperiale, al quale veniva donata dal Prof. Battaglia una copia di lusso della “Divina Commedia”, pronunciava un discorso dal quale qui citiamo alcune frasi:

“Durante gli anni della vita di Dante e attraverso la sua magnifica “Divina Commedia”, alla quale va tutta la Nostra ammirazione, la prima scintilla del Rinascimento, quel grande risveglio dello spirito umano che ha così tanto trasformato la natura della vita sul nostro pianeta, cominciava ad intravedersi …”
“ … l’Etiopia e le Nazioni sue sorelle, stanno facendo ora l’esperienza del proprio Rinascimento, ricreando dalla loro stessa cultura e gloriosa civiltà una nuova via di vita e di speranza. Il grande fermento intellettuale che ha attecchito in questo Continente, evidenzia un forte e moderno parallelo con il grande risveglio dell’Europa, che ebbe inizio in una piccola città etrusca tanto tempo fa.”

“Noi ringraziamo il Governo Italiano per aver predisposto quest’esibizione divulgativa ad Addis Abeba. Noi speriamo che da ciò trarremo una maggiore reciproca comprensione, tramite la quale l’Etiopia e l’Italia possano crescere insieme in calorosa amicizia e mutuo apprezzamento.”

Dopo più di sette secoli la voce di Dante è ancora forte e toccante. La sua divina poesia continua ad essere ascoltata e ad allietare la gente, portando amicizia ed amore fra gli uomini; poiché da qualsiasi nazione essi provengano, le persone che ascoltano lo stesso immortale poeta divengono fra loro tutti fratelli e membri della stessa famiglia.

* Oscar Rampone, notevole scrittore e giornalista. Direttore di Ethiopia Mirror e autore del seguente articolo.

Articolo di Oscar Rampone pubblicato su Ethiopia Mirror, vol, 5, n. 1, Maggio 1966
Tradotto in italiano da G. S. Desta.

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Testimonianza di K.P.S. Menon, Ambasciatore Indiano nell'USSR, Mosca, 1959


“Sua Maestà Imperiale,
Sua Eccellenza,
Cari amici.
Noi, i capi delle missioni dei paesi Afro-Asiatici che hanno partecipato alla Conferenza di Bandung, ci siamo riuniti qui per accordare il dovuto rispetto all'altamente stimato capo di una di queste nazioni, Sua Maestà Imperiale, l'Imperatore di Etiopia. Per conto dei miei colleghi e da parte mia saluto sinceramente Sua Maestà Imperiale. Mi piacerebbe anche dire quanto altamente abbiamo valutato la sua gentilezza nel trovare il tempo per riceverci nonostante il suo programma estremamente pieno. Mi piacerebbe aggiungere quanto altamente valutiamo la presenza degli eccenzionali leaders sovietici. Abbiamo sempre aspettato l'occasione per ripagare, anche in un grado minimo, la splendida ospitalità accordataci dal Governo Sovietico e dal popolo Sovietico quando abbiamo viaggiato attraverso la vasta nazione Sovietica. Non continuerò a parlare di qeusto argomento poiché il mio caro e rispettato collega, l'Ambasciatore della Repubblica Araba, proporrà un omaggio separato ai leaders Sovietici. Come sapete, c'è un'usanza secondo la quale il più anziano tra noi propone un brindisi all'ospite principale in ordine successivo di anzianità ai leaders Sovietici. Abbiamo avuto l'onore di salutare molti capi di stato e governatori dell'Est, Ovest e parti centrali dell'area di Bandung, ma non c'è mai stato tra noi un capo di una nazione così antica e romantica quale l'Etiopia. Negli ultimi anni mi trovai a Damasco e mentre passeggiai lungo una strada che era legata al nome di San Paolo, sentii lo spirito di due millenni di storia. Si ha lo stesso sentimento quando si ricorda la storia di Etiopia. Attualmente, i nostri sentimenti sono anche più profondi perchè, mentre la storia di Damasco arriva al Nuovo Testamento, la storia dell'Etiopia arriva all'Antico Testamento. Come sappiamo tutti, la dinastia Etiopica origina dall'unione del Re Salomone e della Regina di Saba all'incirca temila anni fa. Ci sono molti stati con una storia così antica? E tuttavia, un tentativo spietato fu condotto in tempi recenti per distruggere l'indipendenza di questo regno, con la connivenza della Lega delle Nazioni. Pemettetemi di ricordare le parole pronunciate da Sua Maestà in quell'occasione: “Se state cercando la pace senza la giustizia”, Sua Maestà disse, “non avrete né pace né giustizia”. Queste parole si rivelarono profetiche dato che l'aggressione dell'Etiopia da parte dell'Italia fu l'inizio di una catena di eventi che fece sprofondare il mondo nella seconda guerra mondiale. Riporto un caso storico in cui le parole di Sua Maestà furono citate. Alla fine di Aprile, 1945, la rappresentanza Etiopica alla Conferenza di San Francisco, ricordò le parole di Sua Maestà che ho appena citato dalla tribuna della Conferenza. Una strana coincidenza, precisamente nel tempo in cui queste parole furono pronunciate, il corpo nudo di Mussolini fu appeso dai piedi in una grande piazza a Milano, dove molti anni addietro grandi folle lo salutavano urlando: duce, duce, duce. E ricordo che questo fu l'uomo che, vedendo i corpi di migliaia di Etiopi, esclamò che ciò gli ricordava “la bellezza di una rosa nera in fioritura”. E' spiacevole ricordare questi eventi. Ma questi non possono essere dimenticati, come noi tutti dobbiamo stare in guardia contro la rinascita del fascismo e nazismo in ogni forma e modo. Ho chiamato l'Etiopia nazione antica e romantica. Ma una rapida trasformazione della nazione sta avvenendo attualmente. Sua Maestà Imperiale ha garantito al popolo una costituzione di sua volontà. Sotto la sua guida ispirata l'Etiopia ha registrato notevoli successi nell'educazione e nella tutela della salute. Queste sono alcune delle ragioni per cui il popolo ama fortemente e rispetta Sua Maestà Imperiale. La presenza di una personalità storica così rispettata è un grande onore. Vi chiedo di alzarvi e brindare alla salute di Sua Maestà Imperiale l'Imperatore d'Etiopia e per la felicità e prosperità del suo popolo.”

Sis Tseghe

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Simbolo della Scuola Militare (Collegio) Haile Selassie I e della Banda Militare


Il Simbolo della Scuola Militare (Collegio) Haile Selassie I

Il simbolo della Scuola Militare Haile Selassie I veniva utilizzato applicato sul distintivo del cappello, sulle decorazioni del colletto e sui bottoni.


Il simbolo è rappresentato dalle iniziali di Sua Maestà Imperiale combinate in un solo motivo. Ad esempio le iniziali Q.H.S. vengono disposte con la S a destra, la Q al centro e la H a sinistra (precisiamo che si parla delle iniziali amariche).In cima è presente la Corona e alla destra e alla sinistra di essa sono presenti per ogni lato una sciabola e una lancia di cui la punta della sciabola e la testa della lancia sono propriamente visibili.
Sul distinitivo da cappello e sulle decorazioni da colletto sono presenti foglie di alloro intorno alle iniziali di Sua Maestà.




Il Simbolo della Banda Militare

All'interno dell'esercito imperiale era presente la banda imperiale con una propria divisa ed un proprio simbolo distintivo. Questo simbolo veniva applicato sul distintivo da cappello, sulle decorazioni del colletto, sui bottoni e applicato sull'uniforme grazie allo stemma ricamato.
Foto: Military band
Il simbolo è rappresentato da un arpa circodate da foglie si Shola. In cima è presente la Corona mentre alla base una drappo porta l'iscrizione "Banda Musicale".
Le foglie di Shola non sono presenti sui bottoni.



Entrambe le descrizioni sono tratte da "Order on Uniform for the Army" del 1951 pubblicato dal Governo Imperiale.

Bro Gabriel

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Report Giorno dei Martiri,
Roma 19 Febbraio 2013


Benedizioni in Sua Maestà Imperiale Qadamawi Haile Selassie.
Il 19 febbraio 2013 abbiamo avuto la benedizione di poter commemorare degnamente il giorno dei Martiri Etiopi presso il Municipio Roma XI. Grazie alla collaborazione di F.A.R.I. ed Exodus con l'assessore delle Politiche Culturali Carla di Veroli tutto si è svolto nella sala consigliare del municipio in via Benedetto Croce.

Conseguentemente al richiamo mediatico portato dall'inaccettabile mausoleo a Graziani eretto ad Affile sempre più associazioni ed enti si sono uniti ad InI in quella giornata per potere portare il proprio contributo oltre a scoprire e conoscere il periodo più buio della storia Italiana, l'onore e la forza dei nostri martiri e la Potenza della Sua Destra.

All'evento sono intervenuti: Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI; Carla Di Veroli, Assessore Politiche Culturali; Riccardo Pacifici, Presidente Comunità Ebraica di Roma; Enzo Foschi, Consigliere Regione Lazio; Paolo Masini, Consigliere Roma Capitale; Matteo Lollobrigida, Portavoce Comitato Affile Antifascista; Muluwork Ayele, Presidente dell’Associazione della Comunità Etiopica in Italia; Sig.ra Askale Seyifu, Testimone della strage di Addis Abeba; Carmelo Crescenti, Presidente F.A.R.I. - Exodus – E.C.S. e Portavoce dell’Associazione della Comunità Etiopica in Italia; Ernesto Nassi, Vice- Presidente Vicario ANPI di Roma; Un Portavoce del Comitato del Pigneto.

Era presente anche la ormai famosa mostra “Il Martirio e la Lotta del Popolo Etiope” che segue il Giorno dei Martiri e le House of RastafarI da innumerevoli anni e che ha permesso, come sempre, di far aprire gli occhi a molte persone (fra cui molti degli italiani che sono intervenuti) o di approfondire un argomento solo parzialmente conosciuto.

Particolarmente toccanti sono state le testimonianze dirette della Signora Askale Seyifu (che vedrete di seguito) ed il contributo proiettato che ci ha regalato l'ultima testimonianza pubblica dell'antifascista e combattente in Etiopia Alberto Imperiali (+2006) con cui abbiamo concluso l'evento.

Presenti per F.A.R.I oltre al nostro amato presidente anche il sottoscritto (bro Gabriel), sis Marianna, bro Tino e bro Donato; particolarmente apprezzata la buona presenza della comunità etiope e dei paesani antifascisti limitrofi ad Affile.

Per noi la giornata si è conclusa con enjera, shiro e allecha riuniti nel Suo Santo Nome Qadamawi Haile Selassie.

Concludo citando quella che considero la frase più significativa dell'intera giornata pronunciata da Alberto Imperiali grazie alla video proiezione:

"Quando Haile Selassie rientrò....nel giorno della Vittoria...la gioia che ci fu ad Addis Ababa ed in tutta l'Etiopia non si può descrivere".

Bro Gabriel

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Proiezioni a Shashamane:
prima ufficiale di "Youths of Shasha"
e "Rastaman Land, Bob Marley in Etiopia"


Carissimi Fratelli e Sorelle,
con grande emozione vi comunichiamo che durante lo scorso febbraio l’associzione YOW ha curato due eventi pubblici direttamente nel cuore di Shashamane, Etiopia.
Si tratta infatti delle premiere ufficiali dei due film in lavorazione durante questi ultimi mesi: YOUTHS OF SHASHA, THE MOVIE (a cura di YOW con la partecipazione di Samo Sound) e RASTAMAN LAND, BOB MARLEY IN ETIOPIA (Giorgio Battaglia, Renato Tomei).

Siamo riusciti infatti ad organizzare due proiezioni distinte, la prima il 9 febbraio presso il Twelve Tribes of Israel Head Quarter in occasione dei festeggiamenti per la nascita di Hon. Robert Nesta Marley (Berhane Selassie) dove erano riunite circa duecento persone tra componenti della comunità locale e ospiti arrivati per l’occasione. La serata è iniziata con dj set a cura di Axum Sound (crew di Addis molto attiva nella scena reggae) fino all’annuncio dell’ inizio del film che ha attirato molte persone che erano ancora distanti.


Subito alle prime scene di Shashy si sono alzate grida di entusiasmo ed incitazione da parte del pubblico, non capita infatti così spesso di vedere questa città sullo schermo soprattutto se i protagonisti sono ragazzi o anziani della comunità stessa, ben noti a tutti i presenti.
L’entusiasmo e le incitazioni hanno presto lasciato spazio ad un silenzio diffuso nella yard ( eravamo ovviamente all’aria aperta in una splendida serata stellata)..le persone sono rimaste composte ed attente, soprattutto quando è comparso sullo schermo Bro. Flippin amato e rispettato da tutti, che ha portato commozione sui visi di molti che lo hanno salutato ad alta voce nel nome del King of kings.

A fine film la serata è continuata con un lungo concerto in onore di Marley che ha visto sul palco, oltre a giovani artisti locali e non, anche Ras Tewelde e Black Haze degli Youths of Shasha.
La risposta dalla comunità è stata molto positiva, i bredren e le sistren residenti a Shashy ( da tutte le famiglie , Binghy, Emmanuelites, Twelve Tribes) sono stati molto contenti di vedere la realizzazione di un lavoro che hanno visto nascere e crescere in questo ultimo anno, inoltre tutti ci hanno rinnovato la loro fiducia nel progetto e la disponibilità a collaborare.

Il secondo evento invece si è svolto il 15 febbraio presso il Megherebet ( palazzo del Comune e sede del Sindaco e della Giunta) nel centro di Shashamane.
Grazie all’aiuto dell’assessore alla cultura siamo riusciti ad organizzare un piacevolissimo pomeriggio nella Cultural Hall del suddetto palazzo, in cui abbiamo proiettato i due film e parlato del progetto Youths Of Shasha. L’evento è stato pubblicizzato nella migliore maniera Etiopica ovvero con un furgoncino pick up con due casse enormi da cui usciva l’avviso della proiezione in tre lingue diverse ( Oromigna, Amarigna, Inglese).. inutile commentare lo stupore dei locali nel veder passare la vettura con Rastaman attaccati sopra il cassone tra casse e locandine e schiacciati dentro l’abitacolo !

La risposta è stata ottima anche qui, circa centocinquanta persone presenti in maggioranza etiopi, tutti attentamente concentrati con gli occhi sullo schermo in un silenzio quasi insolito.
Prima e dopo la proiezione sono intervenuti il Sindaco Ato Abtamu, alcuni tra gli assessori, Ace degli Youths e Ras Tewelde a nome di Yow. Il Sindaco è rimasto molto colpito e ci ha rinnovato la fiducia e disponibilità, ha elogiato il lavoro svolto fin’ora e parlato al pubblico dell’amicizia tra Perugia e Shashamane che sta diventando sempre più stretta e che porterà si spera al più presto a buoni risvolti per la città Etiopica.


Alla fine del pomeriggio alcuni giovani etiopi si sono avvicinati chiedendo di diventare i “prossimi “ Youths of Shasha, dicendo che volevano far parte del progetto e diventare cantanti di musica jamaicana… un chiaro segno del fermento musicale che si vive in questa città-incontro di così tante storie e background culturali.
In conclusione vi invitiamo alla prima ufficiale in Italia che si terrà venerdì 8 marzo presso l’Università per Stranieri di Perugia all’interno di un evento organizzato da quest’ultima e dal Comune di Perugia con la presenza e partecipazione del Sindaco ed alcuni assessori della città, il Rettore dell’Università, la Rai e numerose realtà locali come associazioni e gruppi informali.
Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno collaborato con questo progetto fino ad ora, che ci hanno supportato ed incoraggiato anche quando l’impresa sembrava impossibile… il lavoro non è certamente concluso, ora incomincia una nuova fase che richiederà nuove energie e competenze per arrivare appena possibile all’obiettivo finale: la costruzione della Scuola di Musica - Music Center nel cuore di Shashy dove i giovani potranno imparare strumenti tradizionali( Masinko, Keberè..) accanto a quelli occidentali e usufruire di sala prove e recording studio per far fruttare al meglio il talento e le doti artistiche di cui questo luogo è ricco.

Bro Julio
foto di Luca Sgamellotti


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Let food be your medicine...


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La Cicoria comune (nome scientifico Cichorium intybus L., 1753) è una pianta erbacea biannuale o perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
E’ una pianta che spesso troviamo crescere spontaneamente nei nostri campi o giardini; diffusa in Europa, Asia, Africa Boreale e Americhe è molto utilizzata per le numerose proprietà nutrizionali e curative oltre che a causa del gusto piacevolmente amaro.

La Cicoria è composta principalmente di acqua, mentre la restante parte è composta da fibre, sali minerali come il potassio, il calcio, il magnesio, il fosforo ed i folati (acido folico), ma vi sono al suo interno anche la vitamina B, la vitamina C e la vitamina k ; inoltre contiene: inulina e sostanze quali la cicorina un glicoside amaro, mucillaggini, resine, oli essenziali e pectine. Altre sostanze presenti sono l'arsenico, la levulina, zuccheri; terpeni, acido acetico e stearico, sali minerali quali sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro, rame, fosforo; cloruri, amminoacidi, lipidi e protidi.

Così incredibilmente ricca di sostanze genuine la Cicoria si presta a numerosi utilizzi per aiutare l’organismo, soprattutto durante un periodo di passaggio così importante come quello tra l’inverno e la primavera. Infatti è in grado di stimolare le difese naturali, favorisce l’assorbimento del calcio ed è in grado di abbassare i livelli di zucchero e colesterolo cattivo nel sangue.
Avendo un apporto calorico molto ridotto, dovuto all’alta presenza di acqua, è utile per chi segue una dieta ipocalorica, grazie al suo alto apporto di sostanze benefiche per l’organismo Grazie all’alto contenuto di inulina e lactucina questa pianta è una delle più importanti e note tra le piante amare tonificanti.

Sono soprattutto lo stomaco e l’apparato digestivo a subire l’effetto benefico della Cicoria, infatti questa aiuta a produrre succhi gastrici favorendo quindi la digestione e l’assunzione del cibo oltre a prevenire la gastrite, diminuire i sintomi dell’ernia iatale e il decotto stimola l’appetito ( viene utilizzato anche nei casi di Anoressia) se assunto prima dei pasti o può essere utile a stabilizzare uno stomaco sensibile in preda a nausea se assunto prima di andare a dormire.

img La Cicoria possiede proprietà protettive per il fegato, lo aiuta e lo rafforza grazie anche nei casi di insufficienza epatica o malattie correlate. Stimola la produzione di bile e aiuta a tenere libera la cistifellea; aiuta la regolarità intestinale grazie alla capacità di tenere l’intestino idratato evitando così il sorgere di infiammazioni.

Ottimi sono anche gli effetti sul sistema cardio-circolatorio favorendo la fluidità del sangue attraverso vene ed arterie, ecco perché è vivamente consigliata contro il colesterolo, l’angina pectoris o l’ipertensione. Allo stesso momento è molto efficace nel ridurre concentrazioni di grassi o tossine dai vasi sanguigni e, grazie alla presenza dell’ anulina, riduce la pressione sanguigna.

Studi stanno anche dimostrando la capacità di questa pianta di abbassare il ritmo cardiaco, se questo venisse confermato potrebbe essere di grande aiuto ai soggetti affetti da tachicardia.
Anche l’apparato urinario può essere aiutato dall’assunzione di questa pianta, particolarmente il decotto della corteccia essiccata stimola le funzioni renali e potrebbe essere di grande aiuto nel caso di ritenzione idrica, obesità e malattie reumatiche come artrite o gotta.
Ha inoltre una spiccata azione antidiabetica in quanto diminuisce il tasso di glicemia. E' accertato che bere un infuso di cicoria placa la sete dei diabetici e ne regolarizza la funzione urinaria.

Da non sottovalutare l’uso esterno dove la Cicoria ( macerato di radice) può essere impiegata a causa delle sue proprietà astringenti e vulnerarie contro imperfezioni della pelle come acne, foruncoli ma anche contro eczema e piccole ulcere esterne. Lo stesso trattamento può aiutare nei casi di vene varicose.

Tra le curiosità l'uso dell'infuso della radice tostata ha origini molto antiche e risale al 1500. E' diventato famoso nel periodo napoleonico e poi durante la seconda guerra mondiale come surrogato del caffè di gusto gradevole e privo di caffeina.

Bro Julio


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