La melanzana

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Alla fine della stagione estiva le nostre tavole sono ancora ricche di preziosi ortaggi utilissimi a bilanciare la nostra dieta e offrire equilibrio ai nostri organismi. La melanzana (Solanum melongena L.), ad esempio, è una pianta eretta, alta da 30 cm a poco più di un metro, con fiori grandi violacei o anche bianchi. I frutti sono bacche grandi, allungate o rotonde, normalmente nere-violacee, commestibili dopo la cottura.

La melanzana è originaria dell’India. Sembra che in Europa fosse sconosciuta fino al sedicesimo secolo. La diffusione in Europa di nomi derivati dall’arabo e la mancanza di nomi antichi latini e greci indicano che fu portata nell’area mediterranea dagli arabi agli inizi del Medioevo

La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo che continua a produrre anche a settembre, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto poco gradevole, contiene Solanina, una sostanza tossica.

La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri. Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.

Sul versante delle vitamine possiamo ricordare: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo. Molto lunga la lista degli aminoacidi presenti in questo ortaggio tra cui elenchiamo i principali: acido aspartico, acido glutammico, leucina, valina, alanina, arginina, lisina e prolina.

Grazie al suo alto contenuto di acqua, la melanzana è considerata innanzitutto depurativa dell’organismo, ed è quindi consigliata nei casi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie; la buona presenza di potassio e di altri minerali le conferisce poi proprietà remineralizzanti e ricostituenti.

Le melanzane contengono inoltre alcune sostanze amare, presenti anche nelle foglie dei carciofi, che contribuiscono a stimolare la produzione di bile e ad abbassare il tasso di colesterolo “cattivo” nel sangue. Essendo un ortaggio molto povero di calorie e ricco di fibre, la melanzana è spesso inserita nelle diete dimagranti.

E’ importante ricordarsi di non eccedere con i condimenti, in particola modo l’olio, in quanto la melanzana ha tra le sue caratteristiche quella di assorbire in modo particolare i grassi.

Questo ortaggio non contiene glutine e può quindi essere consumata dalle persone interessate dal morbo celiaco.

Notevole proprietà della melanzana è quella di di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e di controllare la pressione arteriosa grazie alla presenza di fibre, acqua, vitamine A, C e sali minerali come calcio, fosforo e potassio, unita alla carenza di zuccheri e grassi. Uno studio condotto dall’Università del Massachuttes ha rilevato anche che le fibre e i carboidrati poco solubili della melanzana contengono sostanze fenoliche che spazzano gli enzimi responsabili di patologie come diabete e ipertensione. Le sostanze contenute nella buccia avrebbero effetti benefici per l’insufficienza epatobiliare. La melanzana cotta senza grassi e con tutta la buccia, infatti, si rivela utile per patologie epatiche, pancreatiche e intestinali. La fibra della melanzana ha anche un effetto lassativo che aiuta a combattere la stipsi.

Inoltre si possono preparare anche delle tisane che si ottengono mettendo in infusione dei pezzi di ortaggio in acqua bollente. L’assunzione dell’infuso avrebbe effetti benefici in caso di ipertensione perché agirebbe allo stesso modo dei farmaci, inibendo l’azione degli enzimi responsabili dell’aumento della pressione arteriosa.

La medicina Tradizionale Cinese attribuisce alla melanzana la capacità di aiutare l’intestino nel processo digestivo evitando così il persistere di cibo non digerito nell’organismo, causa di numerosi problemi di salute. Il cibo, infatti, dopo essere ingerito deve essere processato, trasportato, assorbito ed infine rimosso dall’intestino. Quando questo processo non viene completato a dovere, si creano delle rimanenze di alimenti non digeriti che possono portare alla formazione di infiammazione o all’accumulazione di tossine, che provocheranno squilibri e problemi di salute nell’individuo.
La Medicina Cinese afferma :”Se vuoi essere in salute l’intestino deve essere pulito”, ecco perché particolare attenzione è riservata alle melanzane, che aiutano il processo digestivo grazie alla loro natura “tiepida e fresca” che combatte la possibilità di infiammazione e il bruciore intestinale, riequilibrando il nostro corpo e donandoci nuovamente una regolarità digestiva che eliminerà ogni possibilità di gonfiore, bruciore, stanchezza diffusa e perdita di energia.