Le fragole


Con l’arrivo di maggio si vedono tornare nei nostri orti e giardini questi curiosi frutti – che in realtà non sono esattamente frutti bensì il ricettacolo ingrossato del fiore – così particolari e delicati per il loro gusto, ma anche così singolari per le loro proprietà nutrizionali e terapeutiche.

Le fragole, infatti, appartengono alla famiglia delle Rosacee e portano il nome scientifico di Fragaria con molte varietà come Fragaria Vesca, Fragaria Nipponica, Fragaria Daltoniana. Crescono spontanee, così come è possibile coltivarle, sono ottimi alimenti che offrono notevoli benefici all’organismo: vantano infatti un altissimo potere antiossidante che supera di 20 volte quello di altri alimenti e un ricchissimo contenuto di vitamina C rispetto agli agrumi: ecco perché vengono considerate così importanti nella lotta ai radicali liberi.

Sono anche ricchissime di sostanze importanti come calcio, magnesio e ferro che, se vengono a mancare, espongono il nostro corpo a disturbi come malattie da raffreddamento o sensibilità a sbalzi di temperatura tipici di questa stagione. Sono ricchissime di acqua (più del 90%), ma povere di sodio, cosa che le rende particolarmente indicate in una dieta attenta a stimolare la diuresi ed evitare ritenzione idrica o nella cura di malattie reumatiche, ipertensione, gotta o obesità.

Tornando alla straordinaria quantità di antiossidanti e vitamina C (più di 55 mg ogni 100 g) possiamo affermare che proprio grazie alla combinazione di questa con altri elementi come l’acido ellagico e la quercitina, le fragole hanno incredibili proprietà disintossicanti sia contro le tossine interne all’organismo, che in caso di intossicazione esterna. Studi scientifici affermano infatti che le fragole abbiano la capacità di eliminare dal nostro corpo una buona parte di agenti contaminanti come pesticidi o fertilizzanti. Inoltre la vitamina C facilita l’assunzione del ferro così importante per un organismo in equilibrio.

Nelle fragole troviamo circa una quindicina di composti che vengono riconosciuti come agenti anticancro (acido p-coumarico, acido pantotenico, acido ascorbico ovviamente, acido linoleico, acido oleico ed altri) tanto da mettere questi frutti in alto alla classifica degli alimenti che possono proteggere l’organismo dalla formazione di nitrosammine che potrebbero portare allo svilupparsi di tumori.

Interessante anche l’effetto delle fragole sul sangue e l’apparato circolatorio: sappiamo sicuramente che l’acido salicilico in esse contenuto aiuta a mantenere sotto controllo pressione e fluidità del sangue ed a rigenerare le cellule sanguigne grazie all’acido folico e all’antocianina, che proteggono le pareti dei vasi sanguigni conferendo forza ed elasticità e riducendo così la loro possibilità di rottura.

Riguardo all’apparato intestinale e digestivo-urinario, le fragole possono realmente aiutare quando sia richiesta pulizia e purificazione dello stomaco, che viene rafforzato dall’assunzione di questi frutti e delle loro componenti antibatteriche e provvede così a smaltire le tossine, a proteggersi dalle infezioni e viene favorito in una migliore digestione grazie alla pectina, una fibra gelatinosa in grado di aiutare la muscolatura intestinale a spingere i residui lungo l’intestino.

Per quanto riguarda l’uso esterno, le fragole sono note per le proprietà tonificanti che hanno sulla pelle, mantenendola elastica e pulita (sempre merito dell’antocianina), e quelle disinfettanti, che la proteggono in caso di imperfezioni cutanee.

Anche secondo la Medicina Tradizionale Cinese le fragole hanno un forte potere lubrificante non solo nell’intestino, ma anche nei polmoni: ecco perché vengono indicate per combattere tosse secca, forte sete, gola irritata e bronchite, ma anche contro indigestione ed intossicazione (anche da alcool). Grazie alla loro natura aiutano a mantenere il corpo alla giusta temperatura e contrastano il calore inteso sia come agente esterno che come infiammazione interna.