Le prugne

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Un frutto dolcissimo e prelibato che ci accompagna nel periodo estivo è la prugna. Questo diffusissimo frutto cresce dal Susino (Prunus domestica), una pianta della famiglia delle Rosacee, e produce frutti noti col nome di susinaprugna che possiamo trovare in commercio sia fresche che secche; quest’ultime hanno una concentrazione di sostanze con proprietà antiossidanti superiori a quelle fresche.

E’ una pianta che viene coltivata un po’ in tutta Europa e negli U.S.A., dove la specie più famosa e diffusa è sicuramente quella californiana, le cui proprietà e benefici sono universalmente noti.

Le prugne fresche sono composte per l’88% da acqua, carboidrati, proteine in piccole quantità, fibre, un alto contenuto di potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, zuccheri, vitamine C e K e una buona percentuale di sostanze con proprietà antiossidanti.

imgMolte ricerche sono state effettuate su questo frutto ed è risultato che alcuni tra gli elementi più preziosi che esso contiene sono i fenoli, composti presenti nel mondo vegetale che svolgono un’intensissima azione antiossidante: neutralizzano infatti un pericolosissimo tipo di radicale libero chiamato Superossido Anione che provoca l’invecchiamento cellulare. I fenoli sono in grado inoltre di prevenire i danni provocati  ai grassi presenti nel corpo dall’ossigeno; considerando infatti che le nostre membrane cellulari, cellule cerebrali e  molecole sono composte da grassi, questa azione dei fenoli è assolutamente rilevante e degna del nostro interesse.

Le fibre solubili delle prugne aiutano a normalizzare i livelli di zucchero nel sangue, regolando e ritardando l’assunzione di glucosio da parte dell’organismo dopo un pasto. Importante per la persone affette da diabete è il fatto che queste fibre solubili aumentano la sensibilità dell’insulina e quindi possono essere di grande aiuto nella prevenzione, cura o gestione del diabete di tipo 2.

Queste fibre provocano nel nostro organismo un senso di soddisfacente pienezza anche grazie all’alta quantità di zuccheri naturali che contengono ed aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue favorendo l’espulsione dall’organismo di acidi biliari che – insieme al colesterolo – servono al fegato per la digestione dei grassi. Se, infatti,  questi acidi vengono espulsi con l’aiuto delle fibre, allora il fegato utilizzerà altro colesterolo che non rimarrà nel sangue come una minaccia.

Un altro fattore che determina l’effetto anti-colesterolo delle prugne è l’acido propionico, che è dimostrato essere in grado di combattere un pericoloso enzima del fegato che produce il colesterolo.

Anche le fibre insolubili delle prugne giocano un ruolo importante nel nostro organismo, soprattutto lungo il tratto intestinale, essendo queste piacevole nutrimento per la flora batterica intestinale. Quando questi batteri fermentano, le fibre insolubili delle prugne producono un acido – chiamato Acido Butirrico –  che è il principale “carburante” delle cellule intestinali e che aiuta a mantenere in salute il colon. Tali batteri producono inoltre l’acido propionico e l’acido acetico, importanti nel mantenimento delle cellule epatiche e dei muscoli in generale.

Le fibre aiutano il veloce passaggio del cibo lungo l’intestino, da ciò deriva la nota qualità anti-stitichezza di questi frutti e di conseguenza riduce la possibilità di necrosi dell’apparato digestivo.

imgNelle prugne secche troviamo tutte queste qualità amplificate, al punto che questi frutti vengono catalogati tra i primi posti per contenuto di antiossidanti e conseguenti effetti benefici.

Quando questi frutti sono secchi contengono più del doppio degli antiossidanti di frutti come uvetta o mirtilli  le prugne secche contano un punteggio di 5770 ORAC unità per 100gr, rispetto a quelle fresche che ne hanno 949 ORAC – unità di misura degli antiossidanti)

Ricerche mediche indicano inoltre che le prugne secche sarebbero in grado di contrastare l’avanzamento dell’osteoporosi nelle donne dopo la menopausa. Questo fenomeno è dovuto dalla presenza di tracce di boro, un noto protettore delle ossa, per cui una porzione singola di prugne secche può offrire al nostro organismo la quantità giusta di boro necessaria al benessere delle nostre ossa.

Per concludere, questi frutti hanno un alto livello di vitamina C che li rende ottimi aiutanti nell’assunzione del ferro da parte dell’organismo e che favorisce un livello stabile di difese immunitarie e aiuta il corpo a produrre collagene, che assicura forza e resistenza ai nostri tessuti.