Proclama di mobilitazione


Il proclama di mobilitazione, del 3 ottobre 1935, letto dal Gran Ciambellano, recitava come segue:

Il conflitto tra l’Italia e il nostro Paese, che ormai dura da più di un anno, è iniziato a Wal-Wal il 5 dicembre 1934.
I Nostri soldati, che hanno prestato servizio come scorta su mandato internazionale, sono stati attaccati sul nostro territorio dalle truppe italiane; l’Italia, in seguito all’attacco, ha richiesto risarcimento e scuse, che sono stati rifiutati.
Quando, dopo molta resistenza da parte italiana, siamo stati in grado, grazie alla nostra perseveranza e agli sforzi del Consiglio della Società delle Nazioni, di portare questo dissidio dinanzi ai giudici, essi ci hanno unanimemente riconosciuti innocenti della colpa che l’Italia ci imputava.
Ma l’Italia, che per un lungo periodo ha mostrato un palese desiderio di conquistare il nostro Paese, ora si prepara ad attaccarci.
Rinunciando alla firma messa sull’Alleanza della Società delle Nazioni, in violazione delle promesse di pace solennemente fatteci nel Trattato Italo-Etiopico del 1928, e riducendo a un nulla tutti gli impegni internazionali, in particolare il patto di rinunciare alla guerra, l’Italia si prepara per la seconda volta a violare il nostro territorio.
L’ora è grave. Alzatevi, tutti voi! Impugnate le armi e precipitatevi a difendere la vostra Nazione. Radunatevi con i vostri capi, obbedite loro con un unico scopo, e respingete l’invasore!
Possano coloro, che non sono in grado di partecipare attivamente a questa disputa sacra, a causa di malattia o infermità, aiutarci con le loro preghiere. L’opinione pubblica mondiale si è rivoltata a causa di quest’aggressione contro di noi. Dio sia con tutti noi.
Avanti, tutti insieme, per il vostro Imperatore e per la vostra Nazione!

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 303-304